La malapianta

La malapianta alligna in ogni dove
con le sue grinfie avvelenate e scarne
ed entra dentro il petto e nella carne
dove procaccia l’orrido e si muove.
Avanti e indietro lei riprova il nove
della formula antica e sa che farne
delizia delle lotte meste e indarne
perdute a pezzi e ritrovate altrove.
E cresce in ogni tempo e in ogni luogo
sicura di raggiungere il suo scopo
e vive incontinente sotto il giogo
come la gatta cieca fa col topo
e certa del suo morbo e del suo sfogo
si torce tra le bende di un canopo.
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