Seawatch l’odissea dei disperati
Pierfrancesco Roberti
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Sgraziata poesia di un carnaio vestito di tormenti
briciole di memoria che collassano nelle carovane affaticate dai deserti
occhi che gemono veglie colorate nel silenzio che sale
sulle rive del destino ci imbarcammo ubriachi di tristezza
figli mogli compagni esalati nell’inferno della polvere
schiacciati noi tra i dossi di una speranza rappresa nel fondale
tra le tempeste di sporchi egoismi deglutimmo l’amarezza della solitudine
apolidi viandanti di un mare che non era nostro
respinti tra i fili spinati di un continente di bianchi
c’accolsero i pescatori senza nome
sacerdoti vestiti della quiete del mare
senza più assassini che ci comprarono la vita
pure il destino si era agghindato con i puntini di sospensione di un urlo
C’est fini
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Pierfrancesco Roberti
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