"Ciao papà"
Travasa la sera
i colori lassù sul colle
e scende la donna
con la figlioletta per mano,
è sola quella mamma
il suo uomo non torna.
La Russia è lontana,
la storia è triste,
la notte ritorna,
ma lui, non torna.
Si ferma giocare quella bimba
nella corte rumorosa,
e fra noi bambini
è proibita la parola: "Papà."
La donna mi guarda,
e mi dice sorridendo:
prendila sotto braccio
e lascia che ti dica: "Papà."
Quanti anni sono passati,
nel bellissimo negozio
l’anziana padrona,
mi scruta e tranquilla
mi sussurra:"Ciao Papà."
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Molto bella. Complimenti. (SALVATORE Pintus)
Commenti (1)
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e
emiliapoesie3915 gennaio 2019
Mi sono commossa leggendo la poesia scritta in modo semplice che arriva al cuore , toccante e a parere mio sincera... piaciuta.