287 lettori online · 353.309 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Riflessioni
Riflessioni 15 gennaio 2019 · lettura 1 min · 1093 letture

Le parole devono respirare

carla vercelli 806 poesie pubblicate
+ Segui
Le parole devono respirare non pervengono da asfittici scrigni ma da carne sangue alberi albe e mare cavalli sogni viaggi amori cigni... Aborriscono brusche interruzioni troppe virgole, spezzettate frasi. Per pensieri alti o semplici emozioni sono più che vive e odiano la stasi. La cultura sta sulle spalle d’altri ma con garbo, coraggio e innovazione parole da lidi antiquati e scaltri galoppano in più di una direzione. Non sono arsi epitaffi sul granito moniti morali a chi saggio si erge. Uniche pause quelle d’infinito ove il cuore si tonfa. E non riemerge.
♥ 3 💬 4
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

L’immagine è dell’autrice, "Cavalli", olio su tela.

L'autore
carla vercelli

Sono laureata in filosofia con indirizzo psicologico dal 1989. Pittrice, poetessa, scrittrice, ho pubblicato: "Il cielo ha il colore delle rose" (2012), "Coglimi d’ineffabile Poesie d’Eros" (2014/2019), "Cromistorie: vi racconto una fiaba colorata" (2014), "Bello più di prima" (2015), "La volpe e la parola"

Tutte le opere →

La bacheca della poesia

Le sensazioni lasciate dai lettori.


SaggiaRiflessione( l’olio sa di libertà e bellezza) (Lia)

Belle istruzioni per l’uso. La classe non è acqua! (SALVATORE Pintus)

Bella riflessione, complimenti poetessa! (Marinella Fois)

Commenti (4)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Giacomo Scimonelli15 gennaio 2019

Un consiglio spassionato di chi esprime il suo pensiero con delicatezza e garbo... l’autrice, senza voler insegnare nulla e con efficacia, esprime il proprio sentire con versi armoniosi... verseggia il suo amore per le parole che nascono sempre dalle emozioni... parole che devono respirare per poter esprimere sensazioni e stati d’animo... una riflessione che non passa inosservata...

A
Antonio Terracciano15 gennaio 2019

Penso che Carla Vercelli abbia usato le interlinee tra tutti i versi di questo suo lavoro anche per fare "respirare" meglio le parole (l’idea è originale, ma credo che esse respirino comunque quando sono lette da un lettore attento) . La poetessa poi pone giustamente l’accento sul fatto che una poesia è sempre una (possibilmente lieve, direi) innovazione, ma che non dovrebbe mai ignorare gli insegnamenti dei grandi maestri del passato. E’ chiaro poi che in una poesia non può mancare il sentimento, anche se, secondo me, talvolta esso è così ben camuffato, così bene sublimato da correre il rischio di non vederlo (quando a leggerla è un lettore disattento) .

Salvatore Pintus16 gennaio 2019

Raccontare in versi, a mò di sonetto, gli impicci del poeta a combattere con la materia prima non è lavoro da poco. L’Autrice solfeggia sulla parola come un pittore sui colori e sugli accostamenti, o come un alchimista sui preparati da amalgamare. L’operazione, intrisa di saggio mestiere, è riuscita a dare un po’ d’aria a un tema cruciale. Chapeau!

Marinella Fois16 gennaio 2019

Versi delicati, come le parole che dovremmo usare, quando si scrive un testo di alto spessore. Elogio alla poetessa!