Bar podda
Francesco Cau
107 poesie pubblicate
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Mitico baretto dove si teneva
sotto banco gran rispetto.
Frequentato dai più
ora chiude non c’è più.
Chiuse le serrande,
non ci saranno più
le splendide bevande.
Ora con mio rammarico
anche se ero attirato
non sono mai entrato.
Ma sin dai tempi della scuola
qualche sedia che vola
di qualche ubriaco che si consola.
Esperti di vini e birra
pescatori e minatori beoni
passavan lì le ore.
Tutti lì attorno al banco
e nessuno si sentiva stanco.
Ora va in pensione ma resterà
dei vini e del tabacco l’alone ...
birra e parole del solito brontolone.
Dal millenovecento quarantotto
l’uomo di Neanderthal è fuori posto.
I suoi utenti chissà dove ora
faranno il coro del baretto
che prende il volo.
La domanda mi vien spontanea
gli aficionados più assidui
si sposteran in un’altra struttura
anche perché qui la vita è dura.
©
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L'autore
Francesco Cau
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Versi accattivanti, felice serata poeta (Silvia De Angelis)
un caro saluto! e complimenti! (Stefana Pieretti)
Commenti (2)
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Silvia De Angelis16 gennaio 2019
Piccoli esercizi comerciali che chiudono, creando un senso di disagio ai suoi assidui frequentatori Poesia di grande realtà, apprezzata
Stefana Pieretti17 gennaio 2019
molti sono ormai i piccoli esercizi che chiudono e i frequentatori abituali, si sentono persi versi simpatici e reali ... complimenti!


