Il fragolo
E gli occhi tuoi
si fanno perversi,
le labbra
che succhiano
il fragolo grosso,
la mano
che affonda,
tra bianchi merletti,
nell’umido sogno
nascosto
un bacio,
un bacio ancora,
la mano
che sfiora, che stringe
e riposa,
un acino bruno
che scivola in bocca
e l’anima mia
in te si confonde,
ed è come un’onda
che fugge e ritorna
la magia dell’amore
che danza
tra bianche lenzuola
sudore imperlato,
il cuore che ringhia,
il respiro ingoiato
non muore, non solo,
le cosce son tese,
dio... dio, che piacere
bianca la lava
colava
anche sul dorso,
la coppa ormai piena,
il braccio
che muore
lungo la schiena,
le palpebre che scendono
sull’ultimo respiro
affannoso
©
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