Culla
Beniamino Strani
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Ho conosciuto gente umile,
tra un caffè in periferia
e una zia senza figli.
Me li porto dentro,
scontrandoli con parlati
dal registro sorvegliato,
e vizi di una vita prepagata.
Ridacchio servendomi della mia culla,
in cui tutti si sentivano marmocchi.
Io mi lascio dondolare,
fino a che non sarà
la madre a togliermi.
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Beniamino Strani
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