Gettiamo la maschera dell’indifferenza
Parlare di problemi in poesia
si rischia di deludere il lettore
che predilige i versi in sintonia
col genere più intimo: l’amore.
Però nel cuore, oltre ai sentimenti
che investono i settori della vita,
ci son ben altri infausti argomenti
che lasciano ogni volta una ferita!
Avvenimenti tragici e improvvisi
di cui non si ravvisa alcun sentore,
e, accadono drammatici, decisi
da un perfido destino, traditore!
Di questi avvenimenti luttuosi
ne fanno parte quei lavoratori
in crisi, i pensionati bisognosi
e pure tanti, troppi imprenditori!
Ne muoiono diversi tutti i mesi,
si tolgono la vita giù in cantina,
nei luoghi più impensabili, o palesi,
di sera all’imbrunire o di mattina.
...Un altro imprenditore s’è impiccato!
Non è importante dove sia successo ...,
un uomo bravo e onesto ci ha lasciato,
la crisi di lavoro l’ha depresso!
Lo Stato prende nota e guarda avanti ...
in fondo in fondo è solamente uno!
Sessantatre milioni di abitanti
son troppi, forse è meglio se qualcuno ...
rimanga indietro senza dar fastidio,
perché il lavoro, in genere, scarseggia,
pertanto, ogni qualvolta c’è un suicidio
si resta un po’ più larghi ... e si festeggia!
Che brutta storia, mi si spezza il cuore!
Trattare in poesia un argomento
così pietoso, genera malore,
e l’animo si strugge dal tormento!
Trentatre anni, gran lavoratore,
aveva tre bambini e una consorte,
i debiti hanno inciso sul suo onore
ed ha cercato aiuto nella morte!
Disperazione, debiti alle spalle,
vedeva intorno un mondo disumano
e non riuscendo a tamponar le falle,
ha spento l’esistenza in modo insano!
Fors’era un suicidio già annunciato,
però nessuno ha mosso mai un dito
e dopo avere a lungo meditato
s’è ucciso! ... Solo il cielo è inorridito!
La cronaca, purtroppo, reca spesso
notizie di suicidi in evidenza
con argomenti futili all’eccesso ...!
...Facciamoci un esame di coscienza:
il giorno prima quell’imprenditore
cercava aiuto con lo sguardo perso,
nessuno è intervenuto in suo favore ...,
così la depressione lo ha sommerso!
...Il proprietario d’una pizzeria ...,
anch’egli s’è dovuto suicidare,
...un mesto funerale ... e così sia!
Un uomo onesto ... da dimenticare?
... Un altro per questioni commerciali
s’è dato fuoco al centro della via,
salvato in tempo! Vittime sociali
di questa grave, eterna carestia!
...Un uomo, in depressione, s’è bruciato
davanti ai figli pronti a intervenire,
l’hanno salvato, ... poi s’è accoltellato ...
...aveva troppa voglia di morire!
...
Noi tutti siamo solo di passaggio
su questa Terra, dove l’egoismo,
ci spinge verso l’intimo vantaggio
e nega ogni tendenza all’altruismo!
...Un uomo in meno! Quanta indifferenza!
La moglie e i figli, soli, abbandonati,
lo Stato è assente, senza una coscienza,
rimpiange solo ... i crediti arretrati!
L’ipocrisia è il vero dramma umano,
noi tutti recitiamo una commedia
con animo amichevole, cristiano,
ma se qualcuno scivola in tragedia
non ci sentiamo mai da quell’orecchio,
pensiamo per noi stessi ... soprattutto!
...Togliamoci la maschera allo specchio,
e riflettiamo, ... siamo tutti in lutto!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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