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Ribellione 18 gennaio 2019 · lettura 3 min · 1036 letture

Gettiamo la maschera dell’indifferenza

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Parlare di problemi in poesia si rischia di deludere il lettore che predilige i versi in sintonia col genere più intimo: l’amore. Però nel cuore, oltre ai sentimenti che investono i settori della vita, ci son ben altri infausti argomenti che lasciano ogni volta una ferita! Avvenimenti tragici e improvvisi di cui non si ravvisa alcun sentore, e, accadono drammatici, decisi da un perfido destino, traditore! Di questi avvenimenti luttuosi ne fanno parte quei lavoratori in crisi, i pensionati bisognosi e pure tanti, troppi imprenditori! Ne muoiono diversi tutti i mesi, si tolgono la vita giù in cantina, nei luoghi più impensabili, o palesi, di sera all’imbrunire o di mattina. ...Un altro imprenditore s’è impiccato! Non è importante dove sia successo ..., un uomo bravo e onesto ci ha lasciato, la crisi di lavoro l’ha depresso! Lo Stato prende nota e guarda avanti ... in fondo in fondo è solamente uno! Sessantatre milioni di abitanti son troppi, forse è meglio se qualcuno ... rimanga indietro senza dar fastidio, perché il lavoro, in genere, scarseggia, pertanto, ogni qualvolta c’è un suicidio si resta un po’ più larghi ... e si festeggia! Che brutta storia, mi si spezza il cuore! Trattare in poesia un argomento così pietoso, genera malore, e l’animo si strugge dal tormento! Trentatre anni, gran lavoratore, aveva tre bambini e una consorte, i debiti hanno inciso sul suo onore ed ha cercato aiuto nella morte! Disperazione, debiti alle spalle, vedeva intorno un mondo disumano e non riuscendo a tamponar le falle, ha spento l’esistenza in modo insano! Fors’era un suicidio già annunciato, però nessuno ha mosso mai un dito e dopo avere a lungo meditato s’è ucciso! ... Solo il cielo è inorridito! La cronaca, purtroppo, reca spesso notizie di suicidi in evidenza con argomenti futili all’eccesso ...! ...Facciamoci un esame di coscienza: il giorno prima quell’imprenditore cercava aiuto con lo sguardo perso, nessuno è intervenuto in suo favore ..., così la depressione lo ha sommerso! ...Il proprietario d’una pizzeria ..., anch’egli s’è dovuto suicidare, ...un mesto funerale ... e così sia! Un uomo onesto ... da dimenticare? ... Un altro per questioni commerciali s’è dato fuoco al centro della via, salvato in tempo! Vittime sociali di questa grave, eterna carestia! ...Un uomo, in depressione, s’è bruciato davanti ai figli pronti a intervenire, l’hanno salvato, ... poi s’è accoltellato ... ...aveva troppa voglia di morire! ... Noi tutti siamo solo di passaggio su questa Terra, dove l’egoismo, ci spinge verso l’intimo vantaggio e nega ogni tendenza all’altruismo! ...Un uomo in meno! Quanta indifferenza! La moglie e i figli, soli, abbandonati, lo Stato è assente, senza una coscienza, rimpiange solo ... i crediti arretrati! L’ipocrisia è il vero dramma umano, noi tutti recitiamo una commedia con animo amichevole, cristiano, ma se qualcuno scivola in tragedia non ci sentiamo mai da quell’orecchio, pensiamo per noi stessi ... soprattutto! ...Togliamoci la maschera allo specchio, e riflettiamo, ... siamo tutti in lutto!
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La vita è dura per tutti, almeno per quelli che sono in difficoltà giorno per giorno, tirare avanti per chi non ha risorse personali è davvero difficile e in questo nessuno muove mai un dito, apprendiamo notizie dai giornali, dalle TV nazionali, private e locali, però la notizia stessa resta lettera morta, siamo sordi, ciechi e muti in ogni circostanza, l’egoismo è congenito in ognuno di noi, sarebbe ora di farsi un chiaro esame di coscienza e guardare al vicino come un fratello in difficoltà che non ci chiede nulla, ma dobbiamo essere noi a capire la sua situazione e intervenire in tempo.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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