Adagio

Non voglio essere poeta,
non si resuscita un morto
con la poesia;
adesso stammi ad ascoltare,
oh mia musa prediletta,
magari scontata,
magari sognata,
è tutta colpa mia,
di un angelo ribelle
che troppo spesso
si ritrasse,
adesso invece operoso
nel far riemergere
il vezzo depravato
di dissolute incertezze
che vengono a galla
mentre bollono virgole
tra l’adagio e lo sconcerto,
feroce contrappasso
da bere sorridendo,
magro godimento
che ingiurioso annaspa
sopra i millantati orpelli
di un pessimo brodo.
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Le sensazioni lasciate dai lettori.
Wow ✨ Letta, riletta e apprezzatissima (Danilo Tropeano)
poesia notevole, molto apprezzata (Lidia Filippi)
Commenti (1)
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Lidia Filippi20 gennaio 2019
Mamma mia che versi! Una poesia notevole davvero. Un urlo disperato contro il dèmone più amato dal poeta e, al contempo, una preghiera affinché esso non l’abbandoni, in attesa che le virgole ribollenti si dispongano fra le righe. Apprezzatissima!
