Un posto fisso riservato a tutti!
“Signori, io mi trovo all’Altro Mondo!
Vi giuro che si sta davvero bene,
si vive in modo splendido e giocondo
lontani dai problemi e dalle pene!
Quaggiù non c’è politica infingarda,
né scioperi, ne truffe regionali,
nessuna tassa, equanime o beffarda,
neppure le violenze sessuali!
E’ un posto veramente celestiale,
non c’è nessuno che vi dà fastidio,
ognuno vive in modo virtuale,
qua dentro non c’è mai nessun dissidio,
né scandali politici, né liti,
né guerre, né conflitti di confine,
né vittime, né crimini impuniti,
ma solo tanta pace senza fine!
Venite in massa, non si paga niente,
è il vero paradiso dei mortali,
la morte è solamente un componente
che serve per aver le credenziali
al fine di far parte dei defunti
che godono il proseguo della vita,
infatti tutti quelli che son giunti
esultano con gioia assai gradita.
Il ‘pass’ si ottiene con l’estrema unzione,
la morte prende nota ed interviene,
predisponendo che l’operazione
avvenga in modo rapido, per bene.
Chi scende qui nell’infero è felice,
non ha difficoltà pregiudiziale,
in questo modo è lui che benedice
la morte per la scelta personale!
Venite in massa, ... c’è la porta aperta,
la morte vi farà da consigliere,
la sola cosa veramente certa
riguarda il mutamento del piacere,
ovvero, in vita c’è la frenesia
ad afferrar la minima occasione
per viver l’esistenza alla follia,
ma qui c’è solo la sublimazione,
però si gode quella pace eterna
che in terra se la possono sognare ...,
non c’è nessuno qui che vi governa,
si gode un bel relax, da incorniciare.
Perciò venite tutti all’Altro Mondo,
laddove regna quiete imperitura,
venite in tanti, è un vivere giocondo,
godetevi l’etèrea avventura.
Su, forza, senza fare troppe storie,
lasciate questo vivere d’inferno
e senza riflessioni aleatorie
scendete nei meandri dell’Averno!
Purtroppo siete ancora radicati
ai ritmi forsennati della vita,
i vostri cuori sono ossessionati
da questa distruzione indefinita.
Da un lato vi capisco è la paura,
dall’altro vi commisero, il coraggio
non appartiene a tutti, è la natura,
restate presi in mezzo all’ingranaggio
e quando finirete nella tomba,
perché la vita è un prologo alla morte,
vi accoglierò quaggiù nell’Oltretomba
per inserirvi nelle nostre scorte”!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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Commenti (1)
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Danilo Tropeano21 gennaio 2019
Lo strabiliante Autore con questa meravigliosa satira poetica dona un sorriso spirituale al lettore anche se il credere che si è di passaggio personalmente è motivo di serenità interiore. Apprezzata oltre ogni immaginazione.
