Penna
Non darò mai
la penna per scrivere
dei miei peccati mortali.
La nascondo nel bosco
di abeti in riva al mare
di casa
protetta da magia
benedetta d’ acqua salsa.
Là sacrifico
le mie colpe terrestri
apparenti come mele
ripiene di lussuria
e di te peccato infinito
dove anche un tuo
solo petalo mi condanna
al fuoco se il fuoco
sta agli inferi
dove senza timore
brucerò incurante.
©
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L'autore
armando mondin
Figlio ribelle alle imposizioni stupide dell’umanità. Ragazzo e poi uomo per lungo tempo felice, sensibile al mutare delle stagioni della vita. Osservatore non sempre indenne degli umori dei tempi. Essere umano che ha voluto donare, non a semina, il proprio amore totale solo a chi lo accompagna nel tempo lungo sulla st
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