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Riflessioni 23 gennaio 2019 · lettura 2 min · 1298 letture

L’odore del pane

Rosaria Catania 568 poesie pubblicate
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Legata con lo spago la valigia da te partono Italia bella l’odor di mare, spighe e fame in un grigio angolo di nudo si persero terra con profumi diversi di lingue sconosciute addio casa terra mia dannata ti saluto vado in miniera a lavorare per un pugno di spiccioli ed un pezzo di pane una lampada un elmo ed uno zaino tutto il lor avere per un duro lavoro il cuore palpita laggiù stringe e soffoca la gola dalla paura fumo, puzza e gas quanti ne moriron laggiù vivevan nei ghetti affollati tutti malati di silicosi e nel lor muto silenzio si circondarono sull’epopea del loro misero vivere sfruttati nell’incurante sicurezza respiravan polvere nera andarono oltre il vento del lor grande sacrificio per un tozzo di pane ammuffito il minator in quelle miniere lasciò patria e vita furono fiori amari si ridussero in polvere sulle povere bocche increspate di soffocante terra amara s’avvolsero nella paura più totale e nelle insonni notti un grido si levò dal lor muto dormire la morte voltò lo sguardo dell’impotenza scese oltre quel grigiore muto per spegnere i cuori di mogli e madri restaron come rami secchi al sole aspettandone invano la lor risalita sull’alta vetta trovaron pace respirandone l’alito misero e sugli occhi stanchi il papavero rosso illuminò la loro vallata di luce sarà spicciolo il lor umile saluto come era bella l’aria e la luce del sole Per un pezzo profumato di pane
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Dedicata ai minatori italiani emigrati in Belgio

L'autore
Rosaria Catania
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Commenti (1)

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Fadda Tonino24 gennaio 2019

Tu possiedi la Forza dell’universo, nessuno ti può fermare, sento che devi avere un cuore immenso