Eccentrico viaggio fra tumultuosi ricordi
Abissi
ho calcato,
spine di rovi
conficcate
in piedi feriti
ma sempre viva
quell’immagine di te,
liquida presenza
in atmosfere rarefatte...
Poi ti baciavo
ma con parole infuocate,
lasciando segni indelebili
in cuori martoriati
da erranti passati...
Tu mi cerchi
in quelle fitte nebbie
dove ho lasciato
anime e ricordi
per riportare in vita
speranze dimenticate,
platonici viaggi
di astratti sogni,
sempre uguali,
fissi nella memoria...
Ed ho cantato il tuo cuore,
pieno di spine e veleni
per chi urticava futuri,
ma la mia voce era flebile
come sibilo lontano
in un vento impetuoso...
Infine
ho chiamato il tuo nome
con fiati di fango:
ha risposto l’eco di un sogno,
intramontabile speranza
di effimeri desideri...
Non sfiorarmi
con le mani
ma col tuo pensiero:
sarà come possedere un cielo
nella notte che avanza,
ascoltare il silenzio della mia anima
che strazia ancora attese,
lacera immagini
decorate di nuvole atroci...
©
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L'autore
La Forgia Leonardo
Nasce a Molfetta (BA) il 20 Giugno 1955. Dopo essersi diplomato al liceo classico della stessa città, ha continuato gli studi nell'Università di Bologna studiando Chimica. Appassionato di letteratura, poesia, fotografia, ha partecipato a mostre fotografiche, allestendone personalmente alcune per diversi anni, elaborand
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