Onda anomala
Nell’aria frizzante della sera,
mi lascia il giorno,
agli immaginari pensieri
che non tutti provano.
Mi vedo navigare,
con moto dolce e lento,
sull’azzurre acque del mare,
finché un’unica onda anomala
mi proietta ai limiti dell’immenso.
Odo, nel mio spazio protetto,
nell’atmosfera pungente,
indefiniti gemiti suggestivi,
come di un amor che nasce.
Vedo, l’intenso splendore
delle reali emozioni,
agli albori dei sensi sbocciati
alla fine di un sogno.
Ammaliato mi ristoro
prima di tornare
al presente da vivere.
che m’aggrada rifare.
©
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