Guardiano e testimone

E sei rimasto come una sentenza
ancora in piedi mezzo sbrindellato
a rammentare il tempo mai scordato
della tua ombra viva all’occorrenza.
E richiamavi con la tua presenza
la mia coscienza spirito malato
sospeso dalle spine del peccato
nel segno della sapida evidenza.
Ed ora guardi muto e mi ammonisce
dall’alto dei tuoi giorni la tua storia
col male che in attesa mi impaurisce
e mentre lascio spazio alla memoria
il tempo e il mio domani rinsavisce
e canta nel silenzio la tua gloria.
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