Il mare
zani carlo
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Un giorno smise il vento
di salutare il mare
e il mare pianse
le lacrime...
le più amare
chiese aiuto al sole
che si potesse fermare
ma il sole potè solo
che scaldare
la piatta superficie
di tristi parole
chiese allora al fondo
di smuovere l’acque
di provare a portare
nuovamente a sorridere
ma il fondale era nudo
e ormai spento e glaciale
dopo tutto quel tempo
solo a ricoprirsi di morte
cerco speranza e parola
nella vita al di sopra
ma nessuno voleva
nessuno parlava
e nessuno voleva capire
quella povera distesa
d’acqua e salsedine amara
così piangendo pensava
ma poi ricordò
di essere il mare
e tra spuma e scogliere
ricominciò nel suo canto
inchinandosi al sole
abbracciandosi al vento
in un ballo perfetto
ormai senza tempo
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
zani carlo
Nasco a Brescia nel marzo 1970 verso la fine(28) e vivo attualmente in un ridente paesino della franciacorta:Fantecolo(provaglio d'iseo),una ridente frazione collinare di 500 anime. Faccio di professione il commerciante Ho da poco intrapreso una mia piccola missione: quella di mettere per iscritto quello che mi ba
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