Panoramiche e déjà - vu
Willy Zini
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Drowning in chaos:
tutt’intorno l’infernale coacervo
di miliardi di atomi di elettroni
di protoni di voci di coglioni
che si scindono
s’incorporano
si riproducono
svampiscono, folli.
Un chiodo affisso nel tapis roulant
del tempo – metafora
della materia – l’epifania
dell’istante che si procrastina
(Dalì!) sono così pigre le stagioni
che il vecchio è neonato
e denti, ossa, cranii polverizzano
o s’annegano, hic et nunc, puff!
Il punto di fuga è ciò che rende
vigile il mai - nato, o il sopravvissuto,
o l’impiccato:
c’è chi nasce nella bambagia
e annega nella cecità
della sua tracotanza
- vomitate le vostre monetine sulla fontana di Trevi! -
C’è che tutti non dicono più niente:
("Autobiografia della nazione", vero Gobetti?)
chi scappa dalla fabbrica si tinge di Nero.
La memoria insegna solo questo:
straccioni che con le sudicie mani
accarezzano le tue millenarie cicatrici.
Solo questo di te rimane, Aida.
©
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L'autore
Willy Zini
Willy Zini nasce a Bormio il 12 maggio 1990. Coltivando da sé interessi letterari e artistici ha iniziato a cimentarsi nella scrittura sin dalla sua adolescenza. Laureato cum laude in Scienze Umanistiche curriculum filosofico all'Università “Carlo Bo” di Urbino, Willy vive dividendosi tra la Romagna e la Valtellina. I
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