La nonna Nina
Dorme la nonna da più di cinquantanni
il sonno dei morti eterno in un cimitero
di campagna ma stanotte l’ho rivista
in sogno come un tempo già vecchia che
seppur dai dolor segnata, due figli
già perduti. ai nipoti, io e i miei cugini,
sempre sorrideva e nel sogno all’aia
stava lì vicino a gettar all’oche
starnazzanti quel giallo, granturco
triturato e di fresca cicoria verde,
quel suo buon pastone poi lì curva
per la cura e il mangime ai galli
alle galline e di corsa qua e là
tra fienili stalle luoghi remoti
nascondigli da lei sola conosciuti
alla raccolta delle uova e nell’orto
intenta a seminare e a coglier questo
o quello per il pranzo o per la cena,
come in un film così ho rivissuto
circa un quarto operoso di una sua
giornata e infin poi a mezzogiorno
lì nella cucina a preparar quel suo
ingannevole risotto, suo campagnolo,
quei pochi funghi e tante sottili
di melanzane fette sì questo quel
ingannevol sugo suo ma che sempre
in tavola dava gusto e una general
risata e nel mentre un tonfo interrotto
sogno da un felin salto sopra le coperte
mentre la nonna pur lei rideva della
sempre sua nuova e gustosa solita furbata
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
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