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Riflessioni 30 gennaio 2019 · lettura 1 min · 1788 letture

Un pianeta nel caos

Michelangelo La Rocca 413 poesie pubblicate
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C’è un grande caos sul nostro pianeta, abbiamo smarrito tutti la meta. Alziamo muri, chiudiamo porti, facciamo finta di piangere i morti. Il virus dell’odio ha infettato il cuore, abbiamo scordato cos’è l’amore! Soffiano ovunque venti di guerra, si sparge sangue su tutta la terra. I governanti del mondo sembrano dei pazzi, hanno inventato la guerra dei dazi. Avremmo bisogno un pianeta di scorta dove emigrare a nostra volta! Saremo accolti o verremo respinti? Di certo ci aspetta un futuro di vinti!
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Tempi bui per il nostro derelitto Pianeta, i giovani si sentono derubati dai loro padri, Greta grida al mondo di fare presto; ma non reagiamo, siamo rasseganti e spenti, come in attesa che arrivi un novello Noè. Ma con la crisi economica imperante arriverà con una nuova arca o arriverà impotente e rassegnato al peggio?7 giugno 2019
L'autore
Michelangelo La Rocca

Sono nato a Raffadali (AG) il 4/5/56 e nel ‘74 ho conseguito la maturità classica presso il liceo Empedocle di Agrigento. Appena diciottenne mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo presso la quale mi sono laureato nel 1978. Ho subito vinto il concorso per Segretari Comunali ed a soli ventitrè ho iniz

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Avrei potuto scrivere molto di più ma lo spazio è (Sara Acireale)

limitato. Bravo Poeta e . (Sara Acireale)

Versi apprezzati... complimenti! (Marinella Fois)

Con la pandemia, il caos è aumentato, purtroppo (Giacomo Scimonelli)

un caro saluto, Michelangelo... (Giacomo Scimonelli)

Commenti (3)

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Sara Acireale31 gennaio 2019

Mi trovo in perfetta sintonia con il pensiero del Poeta. Il pianeta è nel caos e i suoi abitanti hanno perduto la loro umanità. Il mondo è diviso in due parti: da una parte ci sono gli ultimi, i reietti che cercano disperatamente di migliorare la loro vita, scappano da luoghi di guerra e di torture, dall’altra parte ci sono i privilegiati che li respingono erigendo muri e chiudendo porti. Abbiamo dimenticato l’amore, la solidarietà, l’accoglienza. Il nostro cuore è diventato arido più del deserto, non sembriamo più umani ma automi malvagi e senza umanità. E se (come scrive il sensibile Poeta) noi terrestri dovessimo emigrare in un altro pianeta per la distruzione della terra? Vorremo essere accolti con amore.

Marinella Fois16 marzo 2019

Bellissime immagini che il poeta evidenzia con un lessico perfetto, rimane la speranza che il mondo acquisisca nuove pensieri ma sopratutto amore.

Giacomo Scimonelli23 settembre 2021

Una poesia scritta nel 2019... questi erano i problemi di ieri... e oggi cosa è cambiato? Non è cambiato nulla, anzi... le cose sono peggiorate con l’arrivo della pandemia... Un caos che non conosce freni... Tempi bui per l’intera umanità che si avvicina sempre più al baratro... Versi, che letti oggi, assumono ancor più valore... Poesia ben scritta, chiara ed efficace