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Sociale 2 febbraio 2019 · lettura 1 min · 1451 letture

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Francesco Cau 107 poesie pubblicate
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Nella piazza vuota una foglia ruota con il vento. Seduto nella penombra di un lampione spento un vecchio senza tetto. Non sa dove arriverà domani, salutando col capello un signore col pastrano per un obolo nella mano. Ora il vento gira forte consumando la sua sorte. Mentre dalle pagine di un quotidiano lo strillone urla da lontano dell’ultimo arresto del politico nostrano. Giunge l’aurora le sei... non sono ancora, col suo incedere lento, tante nuvole nel firmamento ma l’uomo se ne va nel mugghio simile a un lamento ha in lui ogni nota fa contento col violino e l’archetto.
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E’ bello leggerti, felice fine settimana poeta (Silvia De Angelis)

E bravo Francesco... ! (Marinella Fois)

Piaciuta ed apprezzata sf Buona serata (Alberto De Matteis)

Commenti (3)

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Silvia De Angelis2 febbraio 2019

Immagini ricorrenti della città, molto ben delineate dell’autore, che sofferma la sua attenzione sulla triste vita d’un barbone, costretto a suonare qualche nota per racimolare qualche denaro Poesia piaciutissima

Marinella Fois2 febbraio 2019

Attento al sociale, il poeta si sofferma su un vecchio senza tetto, che per vivere suona una nota di violino, ma quanti daranno l’offerta?

Alberto De Matteis5 febbraio 2019

Versi che fanno molto riflettere per le condizioni in cui versano tante persone. Ed è emblematica quella figura che sotto quel lampione suona il violino fermandosi sull’accordo di mi settima senza forse riuscire a trovare l’accordo di la maggiore. Mi è piaciuto vedere nel titolo una bella e profonda metafora musicale, nella speranza che ogni persona possa avere una vita dignitosa.