Solitude

Madama solitudine
nemica della folla
la dolce mia abitudine
resiste e non barcolla.
Sovrana solitudine
più aglio che cipolla
martello con incudine
si ostina e non tracolla.
E solo più di un verme solitario
io canto allegramente nel tuo cielo
giocondo come un vecchio calendario
sorrido solamente a bruciapelo.
Regina solitudine
la vita mia non molla
cattiva consuetudine
di goccia nell’ampolla.
Padrona solitudine
nel sole non decolla
è solo un’attitudine
del seme nella zolla.
E solo come il re dell’inventario
io suono sopra il ramo del tuo melo
fenomeno da evento straordinario
con questa vita a sbafo mi tutelo.
©
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L'autore
Jo Kondelli Ghezzi
Ho quasi sedici anni, vivo dalle parti di Chiavenna, sono uno studente liceale, ho un complesso musicale di cui sono paroliere, suono la chitarra e mi diverto a scrivere poesie per me e giochi di parole, per puro divertimento e non credo di essere molto interessato al mondo della poesia.
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