Il vino dell’avere

Sola nel tempo sola nello spazio
di questa gabbia grande quanto il mondo
giro e rigiro il senso più profondo
se terra per godere oppure è strazio.
Sola e legata senza pagar dazio
nel vuoto solitaria mi confondo
e delle tue paure mi circondo
per castigare un altro cuore sazio.
Sola col bere il vino dell’avere
comunico col triste mio abbandono
convinta che la strada del piacere
concede a questa vita un grande dono
perduto in pompa magna dal volere
e solamente a notte lo incorono.
©
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