Tacciono labbra, sguardi raccontano avventure
(sogno e realtà discutono chimere)
Vorrei dirti
quello che sento
ma forse è inutile
perché sguardi stupiti
già se lo dicono...
Mani si sfiorano,
lingue mute e attonite
vorrebbero parlare
ma non salgono sillabe
da un petto infuocato
e restano confinate
in angoli di cielo,
al buio,
in silenzio...
Eppure
gesti tradiscono speranze
e attese confermano
tiepide illusioni
e il cuore resta trafitto
da realtà restie a scalpitare
anche se la fantasia
non impone limiti...
Allora
fantastici voli
ti posseggono
e trasportano anime titubanti
in limbi profumati
dalla tua presenza,
dalle tue discrete assenze...
Silenzi urlano
ciò che le parole tacciono...
Lentamente
un cuore strappato in mille pezzi
si convince di un sogno
e ricuce pian piano
ogni ferita...
E palpita di nuovo
all’unisono
con infiniti adesso più vicini,
carichi di luce,
di lembi di eternità...
Il vento e la pioggia
ristorano antichi strappi dell’anima,
ricamando cieli
di fiori variopinti,
farfalle intrecciano nuvole
colorandole di gioia infinita,
mentre liquide emozioni
irrorano vecchie ferite
che, come tracce viniliche,
precipitano montagne innevate...
Sinfonie ascolto
in note di silenzio,
brividi percorrono vene,
scuotendole da un torpore atavico,
inducendo il pensiero
a credere in un sogno
che forse si avvera...
©
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L'autore
La Forgia Leonardo
Nasce a Molfetta (BA) il 20 Giugno 1955. Dopo essersi diplomato al liceo classico della stessa città, ha continuato gli studi nell'Università di Bologna studiando Chimica. Appassionato di letteratura, poesia, fotografia, ha partecipato a mostre fotografiche, allestendone personalmente alcune per diversi anni, elaborand
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