Questa città non ha nome

I vuoti nella mente
in questo spazio piano
si spande l’esercizio
e l’esistenza inclina
come l’anima, poi costruisce
il suo silenzio, è mistero
un labirinto in immagini
suoni, volti e sterpaglie
una grande nave entra nel porto
inaspettata arriva
nessuno chiama, nessuno
questa città non ha un nome
e mi riemerge, dall’abisso
come una mano, un foglio vuoto
un altro, indicibile silenzio.
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