Una sillaba e tre rintocchi di matita
Ho dato al tuo nome
di luce e magnolia,
una sillaba e tre rintocchi di matita.
Da allora parlo del tuo sorriso
di settenari sdruccioli
che saltellano in quadri di cortile;
penso nei tuoi occhi
bruni di contorni e pienezza,
umidi d’intelligenza.
E quante volte il viso,
un pentagramma di carezze
scritto da melodie di scirocco.
Sapessi come sei dolce, luce e magnolia:
io lo sento,
sento e sdrucciolo su fogli di menta,
profumata dalle righe per te.
©
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