Tacito la coscienza
Il lucido, pallido volto,
non riflette l’età,
ma l’animo tormentato
e tristemente depresso.
Duro e penoso è vivere,
in attesa dell’ignoto
dopo la morte.
Ancor più triste,
è farlo senza provare
le dolci emozioni
che allentano la fine.
Nella stolta incertezza,
tacito la coscienza,
apro lo scrigno dell’amore
e trovo il mio sogno
che parla d’infinito.
©
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