Innamorata
Sotto i portici ammassano ombre ignorate,
attorno alla fonte voci notturne smarrite.
Lei, sciolti i lunghi capelli, mostra il suo oro alla luna,
occhi sospesi a rapire il luccichio di stelle vaganti.
Dolce lo sguardo si posa sul bordo ansante dell’acqua,
ascolta il respiro fugace, si staglia contro il vetro del cielo.
Gioca a fare l’innamorata, con timore nascosto,
scioglie al silenzio dei passi il pungente richiamo del cuore.
Spia i rumori, incomprensibile tintinnio di falene insistenti,
gocce d’acqua sospese sulla calda pelle si attardano,
rivoli di lacrime smeraldine calmano i fragili sensi.
Nuvole poi si affacciano a spiare il colore aspro dei sassi,
spengono la luce quali mani irrequiete a inghiottire...
lei è andata lontano, pensa di perdersi come nei sogni,
rabbrividisce tra le folate fermentate d’erba nel vento.
Gioca a fare l’innamorata, rincorre il tempo che cavalca
il suo cuore, va incontro a chi non conosce il suo ardore.
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