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Sociale 15 febbraio 2019 · lettura 3 min · 1084 letture

Porgiamo la mano a coloro che soffrono

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Ho paura, ... ho tanta paura, perché il mondo risulta sbagliato e nessuno ha un po’ di premura per cambiargli il destino segnato! Si continua con tanta violenza sulle donne e pur sui bambini, si convive con la prepotenza, si diventa persino assassini! Ma la cosa più brutta nel mondo resta quella che l’uomo è smarrito e purtroppo ha toccato già il fondo ..., ma nessuno però muove un dito! Tutti sanno e nessuno interviene, siamo tutti fratelli di cosa? Non si aiuta il vicino che sviene, non c’è più carità religiosa! Recitiamo amicizia e buon cuore, ma l’amore significa dare, non ricevere qualche favore, non è questo il modo di amare! Sulla Terra siam tutti fratelli, pelle bianca, o gialla, o nera, se ci amiamo gettiamo i coltelli, abbracciando la pace più vera! Non prendiamoci in giro da soli, se qualcuno ha bisogno d’aiuto dimostriamoci meno pignoli aderiamo con un contributo! Ci guardiamo allo specchio e pensiamo solamente alla nostra bellezza che purtroppo alla fine sappiamo che nel tempo non ha la certezza! Sulla Terra noi siam di passaggio ed allora a che serve la boria se sappiam che alla fine del viaggio non potremo cantare vittoria! Un amico che cade abbisogna d’un sostegno fraterno e sincero, il rifiuto è una grave vergogna, non s’avverte più l’animo fiero! Ma ognuno di noi è egoista e non pensa a colui che sta peggio, ma invidia il capitalista ed è questo un volgare sbeffeggio! Ci sentiamo davvero felici? Certo abbiamo le spalle al sicuro, ma di fronte ci sono gli amici che non hanno davanti un futuro! E’ per questo che il mondo peggiora, ogni giorno precipita in basso, perché l’uomo da sempre ignora che l’amico è in pieno salasso! Anziché rigirare le spalle di proposito per non vedere i fratelli che dentro le stalle non han da mangiare e da bere, non sarebbe opportuno iniziare a seguire quel che la coscienza ci consiglia da tempo di fare specialmente se c’è l’emergenza? Ci sentiamo fratelli o cugini? O dei menefreghisti nemici? Se nell’animo siamo bambini non possiamo lasciare infelici quei soggetti che sono allo sbando, basta solo una mano protesa con un gesto non più miserando per sentir la coscienza distesa! Divulghiamo l’umana concordia e tra i popoli torni la pace, rispettando ogni truce discordia per un mondo più vero e sagace!
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Attraversiamo il tempo senza che mai nessuno si senta fratello di un suo simile, è questa la condanna del mondo, purtroppo la ricchezza è sulla cima del monte e la miseria rimane alle falde e non potrà mai salire sulla vetta! E’ questo che ci crea il muro della solidarietà, siamo umani, ma non siamo solidali verso chi soffre, le guerre, le storie, le vicende dei popoli non hanno portato mai a nulla di concreto per quanto concerne la bontà dei cuori verso il prossimo, siamo tutti egoisti e pensiamo solo a noi stessi.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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Spero che si abbatta questo muro di egoismo e di (Sara Acireale)

indifferenza dall’animo umano. Come sempre sei (Sara Acireale)

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