Affanno di formica
rosanna gazzaniga
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Capovolta, su un foglio bianco
non si raddrizza più, incapace.
Torce zampette sempre più deboli,
invano antenne sottili si muovono
cercando equilibrio.
È il silenzioso affanno
d’una formica lontana
estranea dal gruppo ordinato
in fila sulle tracce del miele.
Trasformata, ha perduto la corazza brillante
Ormai è un grumo concentrato
piccolo rifiuto di implosa materia
fastidioso rivolo istintuale.
Sarà divorata dalle compagne
senza emettere un grido.
È terribile guardare
immaginarne il respiro spezzato.
Quante volte dentro me ho sentito il suo affanno
di piccolo insetto
invisibile come me.
Ascolto nell’agonia di una formica
respiri conosciuti
ritrovo le orme della mia vita
e dell’uomo che si contorce
cercando soluzioni inutili...
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rosanna gazzaniga
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