Al Bove
Perverso bove
pupilla che saetta
sfuggevole sospetta
non fissa mai un dove.
Bove smargiasso
fai giochi d'alchimia
sfoggiando sempre l'asso
per non andare via.
Bove presuntuoso
dell'animo eroso
nascondi l'imbroglio
che agevola il mafioso
poi fingi cordoglio
prorompi il tuo meglio
reclamando un vaglio
attento e scrupoloso.
Bove tracotante
ti credi esilarante
invece sei soltanto
un verme repellente
ed alla brava gente
prometti da serpente
di fare il tuo lavoro
mentre intaschi oro.
Bove senza assaggio
bretella della chiesa
per cauto imballaggio
della tua fame obesa.
Santifichi le feste
sedendo sui bancali
poi semini la peste
svuotando gli arsenali.
Bove sfaticato
profani il primo maggio
i lutti ed i dolori
di noi lavoratori.
Di chi ogni giorno ha dato
facendo il suo dovere
contributo allo stato
con umiltà ed onore.
Di chi è sopravvissuto
alla catena di montaggio
malgrado fosse ostaggio
dei peti del potere.
Per te Bove mendace
non c'è condanna varia
che serva escogitare
perché la più efficace
è farti lavorare
ma non sulla poltrona
da satura matrona
ma con calcioni a raffica
nel culo di una fabbrica.
Bove al vomere
al vaglio della storia
sulla tua lercia lapide
sarà graffiato in tralice
con scrupoloso onere
questa effige alla memoria.
"All'apogeo del potere
sei morto senza gloria
re già decomposto
nel rutto della boria
Come dopo un bagno
che rivela la rogna
fosti a dicembre salice
dall'anima di ragno.
Nell'ultima tua comica
gonfiando la crestella
mordesti come un aspide
il tuo governo vomica.
Paga ora i tuoi costi
in cielo avrai una cella
all'anagrafe tu fosti
Indulgente Bacinella"
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