Qui

Qui nudo mi controlla
con le lancette nere
col tempo che mi fa
da vivandiere
negli occhi attenti
e vivi del momento
e corre a perdifiato
curioso e intraprendente
e il cuore non lo sente.
Qui sordo al mio richiamo
somiglia a un giorno piatto
convinto dalla forza
di un ricatto
a mettere in vetrina
il suo costume
di vigile presenza
tra il giorno consumato
e quello amato.
Qui spoglio nel suo fare
accelera ed avanza
sicuro di quell’essere
a distanza
il prima il dopo
e l’ora successiva
più vergine che pia
col vecchio desiderio
che mi spia.
Qui cieco si sottrae
al rapido controllo
del sole che si affida
al protocollo
giocando col domani
e la sua resa
coi conti a lui affidati
dal tempo dei santoni
e dei dannati.
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Commenti (1)
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Alessandro Sermenghi17 febbraio 2019
Stupenda e drammaticamente realista. Una visione travolgente che scandisce attimo per attimo. Lettura avvincente.
