Mia
Col respiro affannoso,
mi rigiro nel letto.
Mi distraggo dal libro,
guardo ansiosa il vuoto perso.
Sono sempre avvilita
da questa mia malinconia,
che mi bacia la pelle,
raffreddando le mura del cuore.
Questa vita così ingiusta,
ti toglie e ti dà,
si riscatta nel vento,
dimenticando chi è perso.
Povera me,
così adulta ed ingenua,
aspettavo che le campane suonassero
a cantare la mia vittoria
e che le stesse acclamassero
al traguardo del successo,
accompagnando per l’ultima volta
il rimbombo nel mio petto.
Ma se sperare ha rafforzato
il mio fragile modo di vivere,
la stessa vita
mi ha impedito di combattere,
gettando sul mio gracile corpo
innocui crisantemi.
©
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