Del cigno e del suo volo

Era terribile scrivere le poesie
era terribile cercare un consenso
ma quale consenso chiese mai una poesia?
Il cigno si posa sul lago
spiega le sue ali, e sfiora
non chiese nulla al vento
che lo portò lontano
il cigno è un velo bianco
ora steso sulla mia mano
dorme il cigno, e sento il cuore
era terribile tacere, far finta di non sapere
la vita chiusa con lo spago
nei nodi che si trovano in gola
era terribile soffocare, tenere le labbra chiuse
non respirare,
sentire tutto il vento,
e non poterne mai parlare.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
il cigno è un esaplere magnifico nella eleganza (Adele Vincenti)
e virtuosità che lo distingue dagli altri esseri (Adele Vincenti)
viventi la sua grazia lo rende unico... bella poesia (Adele Vincenti)
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!