Febbraio
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
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Odo il fischio d’un merlo alla finestra
che si ripete alle prime ore del mattino
e di rimando un chiurlo vi si accorda
non so se di cardellino o capinera
L’aria stride al nero tocco delle cornacchie
penso al frastuono in certi tiepidi meriggi
delle “comari” che indugiano nei vicoli
Un bel “gracchiare” di parole e di risate
Ereditato aveva questo mese dal precedente
bufere e venti ardimentosi talvolta litigiosi
e contrastanti e che non favorivano il riposo
Son pochi giorni che l’aria è quasi ferma
percettibile un filo come il soffio d’un bimbo
quando spegne la sua prima candelina sulla torta
Ora il cielo è terso e il sole già riprende confidenza
e azzarda qualche raggio più focoso
poi torna al fioco suo chiarore
Ora febbraio ha le antiche sue sembianze
a volte serio e a volte malandrino
Canzona marzo di cui è precursore
ma lo imita in più di un’occasione
Cammino e dolcemente mi trastullo
in un momento quieto e senz’affanno
con qualche mio pensiero più leggero
e col sottofondo di tortore dintorno
Eccone una si posa sopra un ramo ...
E’ un segno un monito un richiamo!
E mi sopraggiunge una triste nostalgia
pensando all’elevato sentimento
che alberga in me per l’amor mio lontano
©
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
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