Il treno
Giuseppe Mauro Maschiella
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Dalla stazione senza nome
carico di gioia e di tristezza,
il treno esce lento, ché alla
prossima fermata già s’appressa.
Porta i suoi passeggeri verso
il destino, con i loro sogni e dolori
speranze e illusioni.
Quel treno lunghissimo
su gelide rotaie infinite
trasporta tutte le vite
e fa innumerevoli fermate.
Solo si sale o si scende da
quel treno e ad ogni
stazione c’è la certezza
di sorprese piacevoli
e di profonda tristezza.
Qualcuno sale e con i suoi vagiti
allieta il cuore
dei viaggiatori inteneriti.
Qualcuno scende,
e il dolore a qualche cuor s’appende.
Qualcuno sale e subito riscende
ed è per tutti questo il dolor più grande.
Si viaggia nel mistero
non sapremo mai quando scenderemo
e nemmeno quando, colui
che sta seduto proprio al nostro fianco.
Tutti viaggiano verso l’ignoto
trainati dalla locomotiva dell’ambigua vita.
Molti fanno del male
nel breve viaggio insieme,
altri fanno del bene.
Io ho cercato di fare il mio meglio
per lasciare un sedile vuoto
ma un ricordo buono.
Ora vedo gli ultimi campi
ove gli alberi si fan rari,
poi l’intrico dei binari morti,
i rugginosi relitti di tre vagoni deserti,
c’è un’aria morta
non un fil di vita, è la mia fermata.
E m’appresto a scendere dal treno,
augurando buon viaggio
a coloro che proseguono,
e con amore e tenerezza
ai neonati che salgono.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giuseppe Mauro Maschiella
Ho iniziato nel 2014 e continuo il mio hobby di scrivere poesie. Generalmente la poesia di grandi poeti esalta la bellezza nelle sue varie forme: della donna, della natura, della creazione, ecc… esaltando cosi le illusioni. Il mio modo di fare poesia è diverso: anche io a volte esalto la bellezza, ma in quasi tutte le
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