Mi hai chiamato
antonio giuseppe perrone
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Mi hai chiamato
dopo anni
a sorridere
della nostra amicizia
rimasta intatta.
Il mio cuore si è rallegrato.
Che bello sentire la tua voce.
Il tempo passa,
ma non il nostro affetto.
Mi hai richiamato
il giorno dopo
a darmi il buongiorno.
E poi mi richiami
a parlarmi del tuo focolare,
dei tuoi cari.
Vuoi sentire la mia voce.
Sono il tuo passato che ritorna,
mentre il mio cuore
si rattrista per il tuo ricordare
senza tempo.
Vuoi che venga a trovarti
perché non ricordi il mio volto.
Questo mi addolora,
mi lascia impotente.
©
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L'autore
antonio giuseppe perrone
Nello scrivere cerco di esternare al meglio il sentire, il riflettere con me stesso. Talvolta ci riesco. Sono nato a Minervino Murge, il cosiddetto Balcone della Puglia, ma vivo da oltre quarant’anni vicino a Lecco. A distanza di un anno che scrivo su questo sito, ho imparato tanto. Quello che mi sembrava inizialmen
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