Elisir d’amore

Favola d’altri tempi
baci fugaci
sguardi languidi che accarezzano i sensi.
Venere sdraiata su petali di rosa
bella come una sposa
aspetta il suo sole adorna di rose e di viole
ad inebriar d’amor il cuor
pur se per pochi istanti
senza pronunciar parole.
Infuria tempesta aldilà di cotanto amore...
traman laddove occhi d’invidia ingiuriano il loro sognare.
Si cela amarezza nel loro lasciare.
"Venere strappata al suo sogno non rivedrà più il suo sole."
Notte di tenebre
luce si è ormai spenta.
Fanciulla si lascia morire su petali di rosa
senza il suo amore...
"Morte tremenda."
Corre il suo sole!
Adesso è con lei
la tiene appoggiata al suo cuore...
"Ti porto con me mia Venere
nessun ci farà più del male!
Ti porto con me... laddove muore il sole."
Elisir...
Elisir d’amore.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Francesco Rossi1 marzo 2019
Elisir d’amore, molto bella questa composizione poetica, l’unico appunto a quel "cotanto" ridondante a mio avviso.
