Nel buio
Ho bisogno del buio della stanza,
a volte di quel buio con urgenza,
che mi avvolge e mi concentra,
va la mente al corpo e ... disorienta!
Con le pupille dilatate
o le palpebre chiuse ed oscurate,
il silenzio si insinua nella testa
spazzando via ogni distrazione di sorta
Nelle pause giornaliere
o nel buio naturale delle sere,
ricerco l’assenza di luce e di pensiero,
oscuro la stanza e mi circondo di mistero
Scorrono via i subitanei pensieri superflui,
dispersi verso oceani di abissi inesplorati,
a dirimere strascichi e residui
di tensioni e ricordi indesiderati
E mi cattura il buio avvolgente della stanza,
raccoglie le preoccupazioni e le rallenta,
rilassa le mie membra e le consola,
dalle fatiche e dai problemi le ristora
Aleggia nel buio una malinconia sì normale
da apparirmi di riflesso surreale!
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La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Ho letto con piacere la poesia. Piaciuta. (Francesco Rossi)
Commenti (1)
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Antonio Terracciano2 marzo 2019
Credo, come si può intuire da questa bella e sincera poesia, che il buio esteriore sia inversamente proporzionale alla luce interiore. Penso che le persone particolarmente introspettive amino il buio fin dalla più tenera età (mentre i bambini estroversi spesso ne hanno paura) . Immagino che questa peculiarità possa portare un vantaggio anche quando l’ultima ora si avvicinerà (perché temere l’eterno buio della morte, se già piaceva tanto in vita?)