Se Tu all’improvviso smettessi di amarmi
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
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Non mi vedrai nei dì festivi
in certi luoghi sacri
tra i flash degli sguardi
su sagome che vanno come in sfilata
(l’abito alla moda scarpe col tacco
la borsetta in vernice)
Non mi udirai recitare rosari e litanie
dove la folla segue una memoria distratta
la mente già in lidi lontani
Preferisco i cimiteri nei giorni grigi
quando alla pioggia
si mesce il pianto per chi non è più
ma ancora in me vive e mi è riparo
costante da impreviste burrasche
Ho un crocifisso nella stanza _ uno solo_
e al pari di un viso in una cornice
so che mi guarda e che mi comprende
pur se chiedo aiuto a voce spenta
So che non vuoi che ti ringrazi per i pericoli scampati
ma che io impari a schivare gli ostacoli nuovi
Confido in te specie la sera
in quel tempo di mezzo
che non è buio e non è luce
che non ho pace e neppure speranza
E tutto in quel trapasso potrebbe accadere
se Tu all’improvviso smettessi di amarmi.
©
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Letta con piacere e apprezzata! (Marinella Fois)
Commenti (1)
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Marinella Fois2 marzo 2019
Il signore è dove noi vogliamo sia. In un camposanto o in una chiesa nulla cambia, Lui sa ascoltare la voce del cuore!

