La neve di marzo

Mi togli le parole,
non le solite
ma quelle
che si conquistano
piano piano
e non si svelano
per non deturpare
te che in fretta sali le scale
o il contone
che discende lento
fino in stazione;
parole bianche
come il latte
firmate dal candore
di alcune licenze
della tua bocca inesperta
posata sul mio veleno
e dai folli ghiribizzi
di una stagione
un po’ diversa
che appena la si innesca
la si vede danzare.
©
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Commenti (1)
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Antonella Luna3 marzo 2019
Parole bianche come il latte e squillanti come la primavera incipiente. Luce e danza che consola il cuore con allegria ed originalità.
