Lo sdraio
Francesco Cau
107 poesie pubblicate
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Pomeriggio d’agosto
il sole bussa alla finestra
timido raggio di luce
si posa sullo sdraio,
vecchio e centenario.
Un canto lontano,
trasportato dal venticello
in riparo sotto il pergolato
di un glicine sbordato
di viola colorato.
Ricordi antichi ne fanno eco
mostrando al mondo il mio ego,
profumo di mimosa
mi riporta a te,
mamma e dolce sposa.
Non si può
arrotolare il tempo
all’indietro e bloccarlo,
agli istanti della
nostra giovinezza
dove la mano
di mamma accarezza.
Con un biglietto di
sola andata in cielo s’è recata
raggiungendo
l’infinito di un padre e marito.
©
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Commenti (2)
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Stefana Pieretti4 marzo 2019
ricordi sempre vivi e presenti nel cuore del poeta. Tra versi di dolci profumi, uno sdraio e l’indissolubile mancanza di quella carezza che solo una mamma lascia nel cuore... bella e apprezzata!
Marinella Fois26 febbraio 2020
Si vive di ricordi, belli, malinconici! Apprezzato lo stile e la forma!


