Senza maschere anche a carnevale
Daniela Pacelli
1101 poesie pubblicate
+ Segui

Non ho mai amato il carnevale
tripudio di maschere colorate a festa
dove gli agnelli preservati da ampi scudi
gridano e feriscono senza nome
No, non indosso maschere
solo uno sguardo con cui parlare
due biglie che scrutano sincere
e che sanno penetrare fino in fondo all’anima
Cuore ed occhi
sono le armi
per sentire oltre le apparenze
non offendo e non presento il conto
anche quando il cuore sanguina
privo di ogni scudo
perché così
senza riserve
senza difese
è più facile ferire
e sono sempre qui
a piangere sulle cicatrici
ogni volta che le parole affondano il colpo sul petto
e mi ritrovo impreparata ogni volta
a schivare lo schiaffo
Senza parlare
resto senza fiato qualche istante
rifletto e medito oltre l’orizzonte
in faccia a quel sole
che tanto mi somiglia
ogni raggio un sorriso che regalo ancora
ai rami del mio giardino
che da anni
continuano ad amarmi
così come sono
Forse un giorno ferirò anche io
o forse no,
feriamo tutti senza saperlo
ma guarderò sempre in faccia e senza armi
quelle poche anime sorelle
le cui mani tengo strette fino a sentirle arrivare dentro al cuore
Preservo il buono che c’è in me
e quando la vita mi regalerà spinte e malumore
dovrò essere forte e ferma per mostrare l’altra guancia
e continuare a correre senza voltarmi indietro
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Daniela Pacelli
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
La nota esplica ulteriormente il contenuto. (Francesco Rossi)
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
