395 lettori online · 366.718 poesie · 7.563 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Festivita'
Festivita' 22 dicembre 2007 · lettura 1 min · 2569 letture

Era Natale

Clelia Maria Parente 412 poesie pubblicate
+ Segui
Natale festa magica di un tempo che fu ora solo consumismo e niente di più... Dove sono finiti i sapori di un tempo l'armonia e il calore di stare tutti assieme? C'era poco e c'era tanto ora c'è troppo e non ci soddisfa... Si va così perdendo la magia del Natale. L'odore dei mandarini ricevuti in regalo misto alle caramelle di liquirizia... Il profumo delle frittelle... I numeri della tombola estratti e i fagioli che rotolavano di cartella in cartella l'attenzione, di grandi e piccini il crepitio della fiamma la luce fievole della stanza ma tanto tanto calore che riscaldava tutto... Fuori la neve lenta che cadeva e la notte dalla chiesa si tornava e nel freddo gli auguri con tutti si scambiava... La magia delle campane che a mezzanotte annunciavano il lieto evento. Il freddo delle strade e il calore dei sorrisi il suono delle zampogne le calorose strette di mano... Dov’ è finito il nostro Natale?
♥ 0 💬 6
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Clelia Maria Parente

Mi presento. Sono Clelia, sposata serenamente e con una figlia, vivo a Roma dove esercitavo l' amata professione di insegnante. Dal carattere allegro, gioviale e sensibile, solare a detta di amici e conoscenti, ho sempre amato la poesia e con essa convivo in tutte le mie situazioni di vita, dalle più allegre fino al

Tutte le opere →

Commenti (4)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Paolo Ursaia22 dicembre 2007

Poesia armoniosa, profumata di nostalgia, di cose dei tempi andati

Berta Biagini22 dicembre 2007

incredibile, sembra che prima non mancasse niente - oggi invece ci manca tutto - non ci accontentiamo più di niente - siamo sempre alla ricerca di qualcosa e non ci accorgiamo che abbiamo già tutto. Quanto descritto sembra proprio completo, non manca proprio niente.

R
Robylord22 dicembre 2007

Ci sarebbe molto da parlare sui tuoi versi, siamo a mio avviso diventati tutti oggetti della modernità ma ci conduce a un baratro che non porta a nulla di buono, nele tue rime come in una cartolina hai dipinto particolari di un tempo, molto significativi, ora tutto ciò è perso, spero e mi auguro che il buon senso prevalga su tutte queste modernità... per finire congratulandomi col tuo bel poema L'amore non si compra non si vende nei negozi ma è dentro al nostro cuore, rivalutiamolo... con tanta stima e ammirazione Buon Natale

D
Daniele Piredda23 dicembre 2007

Sacrosanto invito a riflettere... ma un dubbio mi perquote: siamo sicuri che quando eravamo bambini, non fosse già tutto così finto, tutto costruito soltanto per noi, così come noi lo costruiamo oggi per i nostri figli? Anche allora c'erano le guerre, ma noi non lo sapevamo... Comunque bella poesia.