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Fantasia 11 marzo 2019 · lettura 3 min · 1118 letture

Pure un foglio bianco ha i suoi diritti

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Sul tavolo ho poggiato un foglio bianco, però mi sta guardando in modo odioso, perché avverte le mie sensazioni, comprende che quest’oggi son nervoso! Mi tremano le mani e all’improvviso il foglio prende subito a vibrare, ballando in modo strano, molto strano, da non poter neppure appoggiare la penna per trascrivere qualcosa (un pensierino poco adulatorio), si muove in modo alquanto altalenante, somiglia a un terremoto sussultorio! Ho messo alcuni pesi ai quattro lati al fine di vergare le emozioni che in quel momento stavo sopportando per colpa delle mie palpitazioni. Il cuore mi saltava dentro il petto, in quanto la mia splendida Sabrina m’aveva rifiutato una proposta che a me sembrava invece genuina. La libertà di scelta è doverosa, ma sto vivendo un critico momento, non posso ribellarmi a questo stato di cose che alimentano il fermento. Intanto il foglio ha preso a rifiutarsi perché si riteneva prigioniero, sentendosi impedito, ha reagito dicendo in tono duro, alquanto austero: “Agli angoli m’hai messo quattro pesi, credendo di far quello che ti pare usando la tua forza, ma l’orgoglio mi spinge fortemente a reclamare! Finché tu sarai teso, esagitato, non t’autorizzo a scrivere sul foglio, non chiedermi il motivo, lo sai bene, in questo modo proprio non lo voglio! Io sono un foglio vergine, pertanto non puoi sporcarmi con la prepotenza e non accetto alcuna imposizione, la tua è solo ... bècera violenza! Io sono solamente un foglio bianco, son debole, ma tu non hai il diritto d’insudiciarmi coi tuoi scritti d’ira, adesso basta, me ne resto zitto! ” Sapevo molto bene la ragione, non ero in condizione sufficiente per scrivere dei versi suggestivi, per l’animo nervoso, inconcludente! Il foglio aveva detto cose giuste, in verità l’avevo violentato, ho tolto i quattro pesi dai suoi lati e prontamente lui m’ha ringraziato! Ho preso il cellulare ed ho chiamato Sabrina ch’era molto amareggiata, piangeva ed ho invocato il suo perdono, me l’ha accordato un poco rinfrancata. Frattanto il foglio è diventato rosa e s’è disposto lieto ad accettare i versi che parlavano d’amore e non parole inutili ed amare! La penna adesso scrive senza sosta, il cuore gli comunica impressioni che prima non riusciva a elaborare per colpa delle troppe sensazioni. Avevo litigato con Sabrina, ma ora, per fortuna, ho fatto pace, il foglio ch’è sensibile ha capito, non mi contesta più, m’aiuta e tace. Appena terminata la poesia il foglio ha dondolato stupefatto e poi m’ha detto: “Devi scriver solo se senti il cuor felice e soddisfatto! ”
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La mia è solo pura fantasia, però in verità non lo sappiamo se la reazione del materiale che usiamo abbia un’anima o meno, in tal caso può succedere che provi delle sensazioni invisibili che noi non possiamo avvertire, come in questo caso della poesia suesposta in cui un foglio veniva vessato sotto lo stato d’animo agitato del protagonista. Sensazioni che se vere ci sarebbe davvero da riflettere perché allora tutto ciò che facciamo sarebbe soggetto all’esame sensitivo delle cose.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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Le sensazioni lasciate dai lettori.


Molto, molto apprezzata. (moreno marzoli)

Forse davvero tutto ha un’anima. (Antonio Terracciano)

Commenti (3)

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moreno marzoli11 marzo 2019

Bellissimi versi "fantasia o realtà" sta a noi sentire le sensazioni che poi trasponiamo nelle cose. Sentiamo che qualcosa di diverso accade che la nostra fantasia ci porta a riflettere, i nostri impulsi si contraggono come a farci capire il senso delle cose. Componimento veramente bello scorrevole e soprattutto originale.

Berta Biagini11 marzo 2019

E’ incredibile come la fantasia a volte riesce a lasciarci senza parole – riflessioni veritiere alle quali è bene poter riflettere, sicuramente troveremmo un bel valido aiuto. Idee e sensazioni che condivido assolutamente - Piaciutissima!

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Antonio Terracciano11 marzo 2019

Queste bellissime quartine del Garbellini potranno forse sembrare poco più di una bizzarria alla maggior parte dei lettori, occidentali ed immersi in un mondo giudaico- cristiano che ha sempre dato importanza (nel bene e nel male) all’uomo, mostrando interesse scarso per gli animali e praticamente nullo per le cose. Invece io sono convinto che, se siamo tutti formati da atomi e molecole, allora l’anima (intesa come sede dell’interiorità) è posseduta anche dalle cose (come sostiene più o meno, mi pare, lo scintoismo giapponese) . (La mia utilitaria sta per compiere ventiquattro anni e, se è vissuta così a lungo, è anche perché io l’ho sempre rispettata, cercando di guidarla nel modo più delicato possibile...)