Quel tratto di strada
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
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Se adesso cambiata è la meta identico è il fine,
quel punto che dirime le vie immette ad un tratto diverso
che volge a destra, l’opposto dei passi di ieri.
Distrae i pensieri dal vivere l’affanno del giorno,
impiegato a sciogliere nodi sbrogliare matasse.
Consuetudini ataviche bruscamente mutate,
restano le crepe e le falle sui muri.
Provvisori traslochi. Ipotesi vaghe ed in contrasto...
Ed il posto delle cose, lo stesso per anni, scordato.
Un fascio ricurvo di rami piegati al confine della luce
s’inchina ora in un altro breve spiraglio,
indiretto prossimo al vetro. Ma è vivo!
Quel tratto diverso per un istante regala visioni,
illude la mente col nuovo e mette in stand- by i seri pensieri
Resetta così la memoria un cammino percorso
quasi ad occhi socchiusi, tra il rintocco d’un campanile
e lo spiazzo spartito tra uno stuolo di piccioni e una bici.
E consola l’attuale discesa, appena accennata,
quasi amena, (a lato un giardino ed un’allegra fontana)
in confronto alla via che corre infinita in ascesa
negl’inverni di ghiaccio e bufere di venti e di neve.
©
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
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