Ali dell'infinito
Profondo respiro sin dall’antichità
Possente conoscenza ispira la sua creazione
Dalla pioggia dell’autunno
All’inquietudine della primavera
La sua dolcezza nel risveglio di un germoglio
Una terra di saggezza che fa nascere solo bagnandosi
Non ha bisogno di frenetiche ricchezze
Il lontano sole per richiamare la sua attenzione
Non ha bisogno di vestiti faziosi
Il chiarore della luna per far notare la sua brillantezza
Regalano incanto le ali dell’infinito
Dove poggiano fondono suggestioni
Notti fugaci di riposi quieti
Anche nella banalità di guerre inutili
Sospira il suo sguardo
Al veder tanta indifferenza
Prigioniera insensibile che non cerca scampo
E continua a vivere senza specchiarsi
Basterebbe poco per sentirsi abbracciati
Nella tentazione di esser sconfitti
Liberarci dell’indolenza
Facendoci coinvolgere dalla sua magia
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