Sogno
Francesco Cau
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Traspare
in questo mondo indulgente,
dove l’alba argentea
risveglia la mente,
perdendo il conto fino al tramonto.
Accendendo un cielo
dolce e mattiniero
a un nuovo giorno?
o forse a un’altra notte,
con la luna piena
andando via
soave e leggera... malinconia.
Come l’acqua marina
che sa di sale
e scava lo scoglio
piano dico ti voglio.
Come un timido biancospino
mi sento tornare bambino.
il tuo corpo oramai nudo
io sono il tuo unico scudo,
ti avevo tanto desiderato
perché nei sogni mi hai tormentato,
come una fiamma ardente
con fame e sete
che cresce lentamente
ti rapisce la mente
tu ti muovi con grazia
mentre accarezzo i tuoi seni
perché fino a ieri non volevi.
Di colpo il gemito si spegne,
con le mani mie indegne.
Il suono della sveglia mi riporta
alla realtà del mattino
era solo un sogno nel taschino.
©
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L'autore
Francesco Cau
Commenti (1)
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Marinella Fois18 marzo 2019
viver di sogni allunga la vita, che la tua sia serena accanto alla tua metà.

