"Dolce condanna"
Stefano Drakul Canepa
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Dolce follia
sei scesa dal cielo
in un attimo nero
poi dimenticato
Acida disgrazia
hai fatto piangere
le cime dei monti
e i corpi sbranati
Dal tuo desiderio
appena battezzato
da una liquida sorgente
santificata al male
Dolce condanna
ogni sera bevevi
la fonte del peccato
e poi i tuoi occhi
Lacrimavano sangue
come le Madonne
dipinte sui sogni
di un Dio notturno
Perduto fra le ombre.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
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