Quieta utopia
Ascolto con intima gioia,
la ridda di sentite parole
che l’animo mi sillaba.
Nell’ombra di mio sentire
giostrano nella mente
in una grande girandola
di innaturale splendore,
come gli illimitati sogni.
Leggo nel tuo sguardo,
languore e turbamento,
lampi di cieco sgomento,
le realtà chiuse nel cuore.
Gela il senso della vita,
come le acque del lago
in immensa tempesta.
Prima che sia assai tardi,
trovo questi amabili versi
nell’involucro della mente
che scrivo nella lavagna,
in libera, quieta utopia.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!