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Amore 18 marzo 2019 · lettura 2 min · 1162 letture

E m’accorgo del tempo, quando manca

Rosetta Sacchi 1894 poesie pubblicate
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E m’accorgo del tempo, quando manca quando le idee sono gabbiani all’orizzonte E non vi sono regole nello scegliere. Solo priorità da passare al vaglio. Se potessi chiamerei a me il giorno quando il mondo dorme e l’anima è un foglio non più vergine ma pago d’ogni sua incisione o quando è un mare nel ventre scoppiettante e non come appare in superficie, calmo, senza vento Ed al contrario implorerei la notte di prestarmi quell’oscuro manto dove chiudere ogni affanno e ripiegar gli ostacoli come vestiti o maglie negli armadi dove custodire i ritratti antichi, quelli abbozzati a matita in grigio o stemperati in tante tinte lievi, d’ogni viso perso per sempre o solo smarrito tra le onde della vita o seppellito. I tuoi occhi invece sono vivi, sono un velluto da accarezzare piano con lo sguardo prima che tu t’addormenti stanco e non importa il giungere dell’ora, che sia giorno o tarda notte. I tuoi occhi sono lo specchio chiaro dove t’attendo come stessi a riva col cuore esultante di gioia e la speranza d’un sogno certo tra le mani. Se i baci fossero petali, amor mio, rovescerei copiose nuvole dal cielo perché tu non resti mai in assenza di quella pioggia e del suo tepore e li farei fiorire ad ogni passo col flebile respiro. Ma, m’accorgo del tempo, ora che manca, ora che una tale impresa non domanda come di sovente d’aguzzar l’ingegno ma di soggiogarlo alla fantasia ché prolunghi il tempo e muti il nome alla consueta mia e silenziosa attesa.
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L'autore
Rosetta Sacchi

"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°

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...gran bel testo, davvero... (Lia)

Commenti (1)

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Patrizia Ensoli18 marzo 2019

Quanta bellezza evocativa nelle immagini poetiche che particolarmente apprezzo. Malgrado un sottofondo malinconico vi è quel sapore pieno dell’amore, permeato da slanci figurativi e sostanza. Bellissima dal primo all’ultimo verso!